Ormai ci siamo, sono iniziati i lavori a casa mia. Quell'appartamento che ho sempre visto come "quello di papà", adesso sta diventando MIO. Piccole e grandi modifiche ne stanno cancellando la storia: una storia che era tutto mio padre, quindi, per metà, anche me. Una storia fatta di sentimenti instabili, di una mente che é precipitata nel suo gorgo rapidamente, sempre più rapidamente, fino al vortice finale, sempre più stretto che lo ha portato a morire a Km di distanza da casa sua.... da quella casa che adesso stenterebbe a riconoscere (Se potesse tornare in vita e, soprattutto, in salute). Cosa succederà di me? Non ne ho idea. Adesso vivo un misto di entusiasmo e paura. Entusiasmo per la nuova vita che inizierà lì, paura di non farcela. Paura di trovarmi, per qualche accidenti del destino, bloccato ad un passo dalla meta. Paura perché, inevitabilmente, il giorno in cui entrerò stabilmente a casa, inizierà la fase adulta della mia vita. Fase adulta che, inevitabilmente, segnerà anche l'addio all'essere figlio, e la vecchiaia di mia madre che ha sempre rappresentato, e lo fa tuttora, un mio punto di riferimento. Lo scoglio al quale ci si aggrappa nei momenti di tempesta. Ecco. Ce la farò a superare le tempeste che arriveranno quando starò a casa, da solo? Che senso avrà alzarsi la mattina per andare a lavorare? Per chi lo farò? Per me stesso? Ce la farò ad affrontare le quotidianità? Saprò regolarmi sul giusto numero di ore da trascorrere in casa? Abbandonerò la casa, gli affetti e gli effetti a loro stessi perché non avrò il coraggio di entrare in casa, oppure mi chiuderò, abbrutirò sempre più chiuso in casa per la paura di abbandonarla? Ho due cani meravigliosi. Sarò in grado di stare con loro e, allo stesso, tempo dedicarmi anche a me stesso senza abbandonarli? Se la notte dovesse venirmi la febbre, da solo, ce la farò a curarmi? Ce la farò a capire se é una semplice influenza o qualcosa di più grave? Sarò in grado di affrontare gli inevitabili inconvenienti che arriveranno? Se dovessero riscontrarmi qualcosa di grave, come dormirò quella notte e le notti seguenti sapendo che il mio corpo potrebbe lasciarmi da un momento all'altro?
Ecco, la mia testa si riempie di queste ansie, paturnie e paure. Paure di un'anima che si scopre sola.




